concettualmente quasi inesistenti - soprattutto in Italia - ma è norma avocare al termine "webengineer" un carattere di maggiore professionalità e, perciò, competenza, preferendo "webmaster" anche per l'attività di carattere dilettantistico.

Ambiti di lavoro

La figura, nata con lo svilupparsi del World Wide Web, può assumere connotazioni e mansioni specifiche a seconda della dimensione del sito web e delle specializzazioni tecniche in possesso.

In un sito di piccole dimensioni o in siti di carattere amatoriale/dilettantistico, la persona indicata come webmaster sarà solitamente il progettista, lo sviluppatore, il programmatore (scrittura del codice HTML e linguaggi correlati), il grafico, oltre che il redattore dei contenuti. Nei siti di carattere amatoriale a lui è spesso affidata anche la gestione dei contatti con gli utenti del sito oltre che la proprietà del sito stesso.

Nei siti di maggiori dimensioni e in ambito professionale, il webmaster agirà da coordinatore e supervisore delle attività delle altre persone che lavorano al sito (grafici, editori, ecc.), e sarà normalmente un dipendente o un incaricato del proprietario del sito: da ciò deriva che il webmaster assume anche carattere di "figura professionale".

Competenze

La figura professionale, a differenza di quella dilettantistica/amatoriale, dovrebbe avocare a sé una serie di conoscenze quali la struttura generale del web, la conoscenza degli standard di qualità emanati dal W3C (World Wide Web Consortium) e di uno o più linguaggi di programmazione, la stesura di documenti accessibili, la progettazione contenutistica accessibile, il funzionamento generale dei motori di ricerca e dei sistemi di Information Retrieval (IR), oltre ad una buona conoscenza generale del settore informatico. Il webmaster, di norma, gestisce lo sviluppo delle applicazioni sia client, che server, assumendo la responsabilità della progettazione e della messa online. Segue il processo di sviluppo in tutte le fasi (analisi, progettazione, implementazione, test).

Tratto da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

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